Forse non ne siete del tutto consapevoli, ma parlare di dislessia sul web è diventato un buon argomento di discussione. Ben venga! Naturalmente più aumentano gli interventi, maggiore è la possibilità che si dica qualche sciocchezza, se non proprio delle vere e proprie inesattezze alle quali, purtroppo, non mi sono ancora rassegnata.
Questo preambolo è perchè…
Oggi voglio partire da lontano nel tempo, ma da molto vicino nello spazio. Voglio parlare di Maternage. Sapete cos'è? "E' l’arte di prendersi cura del proprio bambino attraverso un'educazione ad alto contatto basata sull’amore, il contatto, la comunicazione e il conforto; è l’insieme delle cure affettuose, premurose e continue caratteristiche dell’atteggiamento materno”. Attraverso il Maternage si soddisfano i bisogni primari di ogni bambino.
Un libro meraviglioso che parla di maternage è Sono qui con te, di Elena Balsamo, pediatra, etnopediatra e molto altro ancora.
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Oggi vi segnalo un libro che a me è parso interessante, soprattutto se si vuole applicare il concetto alla didattica: Vince chi Fa più Errori. Il paradosso dell'Innovazione.
Un'amica di Facebook, Sabina Mansutti, mi ha parlato della sua esperienza in Biomusica. Credo sia utile come tutte le discipline legate alla musicoterapia, così le ho chiesto di raccontarci la sua esperienza.
Quante volte mi sono chiesta che senso avesse bocciare un ragazzo in difficoltà, dislessico o no. O meglio: ribocciarlo! Nel periodo estivo mi rifaccio sempre le stesse domande quando vengo a conoscenza, tramite i miei pazienti, di situazioni in cui la scuola ha grosse responsabilità sull'insuccesso di questi ragazzi e si nasconde dietro valutazioni asettiche: Il ragazzo non ha raggiunto gli obiettivi... Ma possibile che gli obiettivi debbano essere rigidamente stabiliti a priori, senza considerare il punto di partenza dello studente, le sue peculiarità di apprendimento, la sua storia personale?
Mentre continuano a girarmi queste e altre domande, leggo l'interessante articolo sul blog amico Dislessia? Io ti conosco dal titolo Il "6 dislessico".