...In queste rime veloci e divertenti il poeta ci dice che arrabbiarsi è lecito e normale, che può capitare a tutti di sentirsi furiosi quando qualcuno ci tradisce, ci fa delle cattiverie, è prepotente, stupido o indifferente, quando ci fa ingelosire o ci punisce ingiustamente; ma ci dice anche che se noi riusciamo a esprimerla…
Come sensibilizzare alla balbuzie un gruppo classe?
Come spiegare cosa significa balbettare con linguaggio semplice e nel contempo appropriato?
Come aiutare un bimbo a comprendere ed essere compreso?
Paola Viezzer, educatrice psicomotricista, ha trovato le parole per dirlo usando la favola come metafora per rivolgersi a bambini dai 7 ai 10…
Trovo davvero grandiosa l'idea dalla quale nasce l'ultimo lavoro di Bruno Tognolini, il libro Rime di Rabbia. Cinquanta invettive per le rabbie di tutti i giorni.
Quanta rabbia inespressa cova e marcisce nel cuore dei bambini e anche in quello di noi adulti. Ma la rabbia fa paura, perchè…
Italia-Burkina Andata e ritorno. In viaggio con le favole raccontate dai bambini.
Un libro, un progetto dell'Associazione Bambini nel deserto.
E' davvero ben fatto anche graficamente. Acquistandolo sosterrete i progetti di BnD.
Per i bambini dei villaggi di Bassi e Zanga, in Burkina Faso, l'organizzazione "Bambini nel deserto" ha fondato…
Cosa ha di “SPECIALE” il mio libro de Le aquile? L’aver creduto e cercato nelle vite dei dislessici famosi quelle cose che li accomunavano fra di loro, il loro percorso di apprendimento nelle biografie della loro infanzia, rintracciando quelle più significative per comprendere il funzionamento della mente di questi Grandi.
...Le loro vite, a dispetto della…
Un libro è magico come tutti i libri lo sono. Ciascuno a suo modo ha un’anima speciale, piccola grande, da viaggio o da poltrona, da metrò o da letto matrimoniale, ma sempre un’anima fatta di parole e di pensieri, di descrizione di cose e di persone, quindi poetica e viva. Leggere è vivere, magari attraverso gli occhi di un altro, il Signor Autore. In questo modo si esce per un poco fuori di sé, dimenticando i problemi e gli assilli mondani per calarsi in un altrove sovente straniero e sconosciuto. E’ questo “altrove” miracolosamente calma e lenisce.